Discriminazione verso Transgender

a cura di Giacomo Scortichini

Transgender tutele contro la discriminazione.

Distinguere, separare, fare una differenza, questo nel nostro vocabolario viene riassunto con il termine “discriminare”.
Discriminare significa adottare in singoli casi o verso singole persone o gruppi di persone un comportamento diverso da quello stabilito per la generalità.
Condotta estremamente lesiva perché tesa a classificare, creare una graduatoria che non conduce ad una accoglienza all’interno della sola razza esistente, cioè quella umana, ma vuole puntualizzare, in termini negative le arricchenti diversità.
La Suprema Corte con un nuovo orientamento di diritto, rafforza la tutela in caso di differenze di genere.
Infatti con l’ordinanza 7415 del 2022 ha affermato che possiede il diritto al risarcimento del danno il “transgender” che si vede annullare la locazione solo per il suo orientamento sessuale.
La Cassazione con detta pronuncia ha inteso ampliare le tutele per tutte quelle persone la cui identità di genere non corrisponde al genere e/o al sesso che è stato assegnato loro alla nascita.
Nel caso di specie il ricorso non ha trovato accoglimento in quanto l’agenzia immobiliare incaricata per la mediazione sulle locazioni degli alloggi, aveva annullato il contratto solo dopo aver saputo che l’ affittuaria non era iscritta all’università, come richiesto dalle pubblicità e sul preliminare.
In ogni caso il la Suprema corte si esprime in termini molto espliciti contro ogni discriminazione per ragioni inerenti l’ambito sessuale.
Va inoltre ricordato che la direttiva della Comunità Europea pone precise tutele in tal senso.
Ottima occasione per stigmatizzare ancora una volte condotte anacronistiche e contro ogni senso di umanità e di contemporaneità.
Esistono milioni di stupidi modi per discriminare un soggetto o un gruppo di soggetti, francamente questo appare tra i più odiosi e sciocchi.

Grazie per averci dedicato la Vostra attenzione

 

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