Rimborso spese mediche

a cura di Giacomo Scortichini

Detrazioni spese sanitarie.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che è possibile portare in detrazione dall’Irpef il 19% delle spese sanitarie per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro.
In sostanza, la detrazione spettante è pari al 19% della differenza tra il totale della somma spesa e la franchigia di 129,11 euro.

Vi però da evidenziare che talune spese sostenute per le persone con disabilità sono invece ammesse integralmente alla detrazione del 19%, senza applicare la “franchigia” di 129,11 euro.

L’imposta di bollo (attualmente pari a 2 euro), che deve essere applicata sulle fatture esenti da Iva di importo superiore a 77,47 euro, è detraibile se pagata dal cliente ed evidenziata a parte sulla fattura.

Nel caso in cui i pagamenti fossero avvenuti tramite bancomat e carte di credito intestati ad un solo coniuge, il fatto che tali strumenti facciano riferimento ad un conto corrente bancario cointestato , sempre L’agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti affermando che le spese rientranti nella detrazione del 19% dall’imposta lorda saranno facilmente riconducibili ad un conto bancario cointestato e che pertanto potranno essere portate in detrazione anche le spese mediche sostenute dal coniuge non intestatario della carta di credito o bancomat purché abbia lui stesso contribuito in qualità di soggetto intestatario della fattura o ricevuta.

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