La prescrizione delle cartelle esattoriali

a cura di Giacomo Scortichini

Come si calcolano i termini di prescrizione.

Esiste un tempo, la cartella esattoriale si prescrizione, vale a dire che il debito in essa indicato non è più dovuto.
La cartella esattoriale e quell’atto con cui l’Agenzia delle Entrate – Riscossione o qualsiasi altro ente autorizzato alla riscossione, rende noto al destinatario che è debitore di un determinato importo, specificando l’origine del dovuto.
Per quanto riguarda gli aspetti relativa all’opposizione della pretesa di pagamento, in questo contesto, ci limitiamo a segnalare che i termini utili sono generalmente 60 giorni dal giorno del ricevimento della notifica. Per quanto riguarda multe stradali e di 30 giorni e 40 giorni per i contributi Inps.
Ciò che qui ci interessa è esporre il concetto che tale debito non è eterno, anch’esso soggiace a termini di prescrizione:
E’ necessario innanzi tutto puntualizzare che i termini di prescrizione sono diversi a secondo della natura del debito:
Multe stradali                                   5 anni
Contributi Inps                                 5 anni
Contributi Inail                                   5 anni
Imu                                                   5 anni
Tasi                                                   5 anni
Tari                                                   5 anni
Imposta di registro                          5 anni
Bollo auto                                        3 anni
Sentenza di condanna                    10 anni
Iva                                                   10 anni
Irpef                                                10 anni
Irap                                                 10 anni
Contr. Cam. Comm.                        10 anni
Canone Rai                                     10 anni

Bisogna precisare che questi termini possono mutare quando il contribuente ha opposto la cartella ed ha perso il giudizio. In questo caso il titolo di debito non è più la cartella esattoriale, ma la sentenza di condanna, che , come potete osservare dal quadro riepilogativo si prescrive in 10 anni.

Dunque nel caso non si fosse agito contro l’intimazione di pagamento i termini di prescrizione, sopra riportati, si calcolano :
Dal tempo di ricevimento della notifica più i 60 giorni concessi per ricorrere.

E’ pero possibile che dopo il ricevimento della notifica siano giunti dei nuovi “solleciti di pagamento”, una “intimazione di pagamento”, una “ ipoteca”, un “ fermo” sempre riferibili alla medesima cartella esattoriale ; in questo caso i termini di prescrizione si calcolano dal giorno di notificazione dell’ultimo atto, che è sempre interruttivo delle prescrizione.
Dunque se non si è certi di quale sia l’ultimo atto ricevuto dall’ente di riscossione bisogna “ Domandare un estratto di ruolo all’agente di riscossionein modo da poter conoscere tutte le notifiche ricevute ed essere certi di come calcolare i termini di prescrizione.

 

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