Cartelle esattoriali, cosa sono? Facciamo chiarezza

a cura di Giacomo Scortichini

Breve descrizione delle cartelle esattoriali e loro funzioni.

La cartella esattoriale viene espressamente definita, dalla stessa Agenzia delle Entrate, come “cartella di pagamento” e rappresenta un atto amministrativo caratterizzato dall’espressa finalità di riscuotere un tributo tramite il ruolo.

Il ruolo è un elenco nominativo che viene utilizzato quale mezzo di riscossione di tutti i tributi (erariali, locali e regionali) ed anche di entrate non tributarie. Le imposte sui redditi sono riscosse a mezzo ruolo in tutti i casi nei quali non è prevista (o non e avvenuta) la riscossione mediante ritenuta diretta o versamento diretto(vedasi ed esempio la busta paga dei lavoratori dipendenti). Inoltre il ruolo è un atto amministrativo, che racchiude un elenco di somme da riscuotere (per imposte, interessi nonché sanzioni). Al suo interno è’ indicato il codice fiscale del contribuente, il tributo, il periodo d'imposta, l’imponibile, l'imposta e l’importo dovuto. L'Ufficio forma il ruolo iscrivendo le somme da riscuotere per ogni singolo contribuente che risulta essere debitore.

L’incarico di riscuotere gli importi viene affidato al “concessionario”, il quale avrà il compito di notificare (ai sensi dell’articolo 25 del D.P.R. n° 602/73) il provvedimento di riscossione ed, eventualmente, ad iniziare azioni esecutive o cautelari a tutela del credito; il tutto ai danni del cittadino contribuente.
Risulta doveroso dire che, l’atto esattoriale costituisce di per sé un vero e proprio titolo esecutivo (cioè un documento grazie al quale avviare un’azione esecutiva, ad esempio il pignoramento al quale segue l’espropriazione forzata), al pari delle sentenze e di altri provvedimenti emanati dai tribunali.
Dunque il titolo (la cartella esattoriale e la sua funzione giuridica) legittima il concessionario a promuovere un pignoramento ai danni del destinatario, tutto ciò può avvenire non prima di 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

Come anticipato, la cartella esattoriale non possiede una capacità autonoma, anzi la propria efficacia forza esecutiva è strettamente collegata all’esistenza del ruolo grazie al quale l’Agenzia delle Entrate può avviare la suddetta esecuzione.

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