Reato Truffa articolo 640 cp

a cura di Giacomo Scortichini

Reato di truffa - quando si configura

Chiunque, con artifizi e raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032Inoltre:-se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o dell’Unione europea;
- se il fatto è commesso
ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l’erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell’Autorità;
- se il fatto è commesso in presenza della circostanza di cui all’articolo 61, numero 5
( minorata difesa).

                                                                                                                                 Il reato è punito con la reclusione da uno a cinque anni e dalla multa da euro 309 a euro 1.549

Il delitto è punibile a querela della persona offesa -D’ufficio se ricorrono aggravanti come “danno rilevante” “minorata difesa” “ai danni dello Stato”.

La Condotta:

Tanti possono essere gli artifizi o raggiri che configurano il fatto delittuoso, compreso il silenzio o la reticenza, il fine è dunque quello di simulare o dissimulare la realtà.
Possiamo riassumere affermando che il reato si configura ogni qualvolta vengono messe in atto azioni tese a far cadere in errore la vittima e da questo errore il reo trarrà un ingiusto profitto. Quindi la truffa si sostanzia attraverso l’individuazione della vulnerabilità della vittima; sulla base di ciò vengono realizzate finzioni o rappresentazioni che possano determinare l’interesse ad interagire con il reo.

Per parlare di truffa, non è sufficiente approfittarsi dell’ignoranza altrui, serve un agire, un mettere in atto un comportamento delittuoso attivo. I campi di azione sono i più variegati; dalla truffa online a quella contrattuale, alla vendita di beni inesistenti, i diritti d’autore, la pubblicità ingannevole, finti contratti di lavoro, ecc…
In taluni casi può essere invocata la “circonvenzione d’incapace”, sempre che vi sia una perizia psichiatrica a conferma dell’incapacità di intendere e di voleri della vittima.
Non sono insolite alcune artifizi e raggiri messi in atto verso persone particolarmente anziane e sole, sfruttando appunto la flebile capacità di discernere tra interesse affettivo e interesse economico. Il reato di consuma nel momento in cui si realizza l’ingiusto profitto

Il reato si prescrive il sei anni; sette anni e mezzo nel caso in cui siano ricorsi atti procedimentali interruttivi della prescrizione.
Relativamente alla “truffa contrattuale” i termini di prescrizione decorrono dall’ultima percezione illecita di denaro da parte del reo.

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