Figlio assunto come badante dai genitori.

a cura di Giacomo Scortichini

Il figlio può essere il badante dei suoi genitori.

Partiamo dal presupposto che il nostro ordinamento non vieta l’assunzione di un familiare.

Inoltre, nel caso di specie, il rapporto non trova origine nel vincolo familiare.
Tuttavia, bisogna fare una distinzione a seconda che il lavoro prestato dal familiare sia di tipo occasionale e quindi gratuito, oppure se sia configurabile un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato.
Secondo l’INPS (Circ. 179/1989) nel caso in cui i soggetti del rapporto di lavoro siano coniugi, parenti entro il 3° grado ed affini entro il 2° grado conviventi con il datore di lavoro, il rapporto si presume gratuito e quindi è escluso l’obbligo assicurativo, a meno che le parti non forniscono prove specifiche dell’onerosità della prestazione della sua natura subordinata.

Dunque l’onerosità della prestazione ingenera un normale rapporto di lavoro, con tutto ciò che questo comporta e nulla rileva il fatto che il rapporto sia tra genitori e figli.

Molto più complesso è il fatto se questo rapporto dovesse instaurarsi tra coniugi, ma di questo parliamo in un altro specifico parere.

Quindi il fatto che il rapporto di lavoro sia assoggettato alle normative del diritto del lavoro, proprio a ragione della sua natura di contratto a controprestazione, fa decadere quegli elementi riscontrabili in un agire spontaneo o per adempiere a quelli che sono i doveri familiari o le ragioni che trovano fondamento nel rapporto affettivo e di solidarietà che lega i membri della famiglia.

L’INPS ha spesso sostenuto la gratuità delle prestazioni svolte dai familiari dei datori di lavoro.
Orientamento basato sul fatto che secondo l’istituto il rapporto di lavoro subordinato con il familiare è fittizio e pretestuoso in quanto posto in essere solo per garantire al dipendente i contributi previdenziali e, dunque, la maturazione dei requisiti pensionistici.

A tal proposito è intervenuta la Cassazione con sentenza n. 4535 del 2018 affermando che possono  esistere tra familiari rapporti di lavoro qualora sussistano gli elementi oggettivi propri del rapporto di lavoro subordinato.

Questa pronuncia ci dice che è onere dell’Ente dimostrare che il rapporto di lavoro tra i familiari non esiste ed è svolto a titolo gratuito, ovvero, che il datore di lavoro non esercita i suoi poteri nei confronti del dipendente-familiare.

Per cui, concludendo, possiamo affermare che il figlio può essere assunto come badante dai genitori a patto che sussistano:
- Regolare contratto di lavoro subordinato
- Il pagamento dello stipendio esposto in busta paga
- Il versamento dei contributi previdenziali

Quindi non dimenticate di mantenere copia del contratto di lavoro, copia dei versamenti contributivi, le buste paga e i bonifici del pagamento degli stipendi.

Grazie per l’attenzione dedicataci.

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