Abuso legge 104

a cura di Giacomo Scortichini

Uso improprio dei permessi legge 104

La Cassazione con sentenza n. 6796 del 2022, ha affermato che affinché si possano rilevare condotte meritevoli di licenziamento deve esistere una proporzionalità tra violazione della legge 104 e il provvedimento assunto dal datore di lavoro.
Il fatto consiste nell’aver utilizzato per motivi ben diversi, anche se in piccola parte di tempo, il permesso che la legge 104 concede per accudire persone che necessitano di una continua e costante assistenza.
I fatti accertati e contestati al lavoratore si riferiscono ad una piccola porzione di tempo, concesso in forza della legge 104, utilizzato per scopi non inerenti alla motivazione per cui sono stati pensati e concessi.
Dunque la Cassazione, in funzione dell’esiguità del tempo sottratto allo scopo, ha ritenuto sproporzionato il licenziamento effettuato dall’impresa in quanto il fatto non integrava il “ licenziamento per giusta causa”.
La sentenza non ha determinato il reintegro del lavoratore, ma ha intimato al datore di lavoro di provvedere all’indennità risarcitoria.
In ambito di “ principio di proporzionalità” è opportuno ricordare che il diritto del lavoro richiama ad una valutazione della lesione dell’elemento fiduciario su cui poggia il rapporto tra datore di lavoro e prestatore di lavoro, che dovrà essere in concreto tale da giustificare la massima sanzione disciplinare, sicché l’adozione della sanzione espulsiva può essere giustificata.
Grazie per l'attenzione concessaci.

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