Vicini rumorosi, cosa dice la legge

a cura di Giacomo Scortichini

Cosa fare nel caso in cui i vostri vicini siano eccessivamente rumorosi.

Urla, passi rumorosi, musica ad alto volume, spostamento di mobili e tutto ciò a qualsiasi ora del giorno e della notte. Molto disturbante, molto difficile da tollerare.
Queste sono situazioni che un tempo chiamavamo “ i rapporto di buon vicinato”, che altro non sono che una pacata ed educata convivenza.
Come risolvere la situazione? La prima cosa che tutti potranno suggerire è quella di ricercare un dialogo con i disturbatori al fine di contenere il fenomeno, di limitarlo. La mancata consapevolezza di essere disturbanti, o peggio il disinteresse non deve costringerci a trasformarci in educatori, perché il nostro obiettivo e quello di stare in pace.

Dunque se non emerge la volontà di adeguarsi ad una vita di comunità è bene utilizzare i strumenti a nostra disposizioni:
1) Consultare o aggiornare il “regolamento di condominiale” che dovrebbe sempre indicare di evitare di produrre rumori molesti, specie in determinati orari che solitamente coincidono coni tempi dedicati al riposo, attraverso l’intermediazione del garante del rispetto del regolamento condominiale che è “l’Amministratore del condominio”. La nostra esperienza ci suggerisce che spesso da questo tentativo non sortiscono gli effetti sperati.
2) La legge tutela i cittadini che subiscono “ immissioni rumorose” a patto che superino la “ normale tollerabilità

Appare evidente che il concetto di “ normale tollerabilità” sia estremamente soggettivo e tutto da interpretare. Dunque ogni valutazione avrà carattere specifico, cioè saranno valutati “caso per caso”. Il diritto vantato sarà dunque sottoposto a specifica valutazione che si baserà sulla capacita del ricorrente di dimostrare il superamento del “livello di tollerabilità”. Dunque e possibile chiedere la cessazione del comportamento disturbante oltre all’eventuale risarcimento danni, sempre che sia in grado di dimostrare il nesso causale tra le immissioni rumorose e i danni subiti a sua causa. Raramente il Giudice ricorre alla perizia, cioè incarica un perito per accertare i rumori molesti, il procedimento si fonderà sostanzialmente sulle prove testimoniali che più saranno numerose e più garantiranno il riconoscimento della violazione del diritto vantato, perché un alto numero di testimonianze, anch’essi vittime dei disturbatori, avvicinano la condotta ai “rumori molesti” e al “disturbo della quiete pubblica”, condotte che hanno anche una tutela penale.

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