Paletti anti sosta, basta la SCIA

a cura di Giacomo Scortichini

Dissuasori di parcheggio contro il parcheggio selvaggio.

I “paletti Anti - Sosta in condominio” i cosiddetti dissuasori di parcheggio, sono strumenti concepiti per limitare o non consentire la sosta a tutti i soggetti che non rispettano le regole della comune convivenza e ostacolano il libero godimento delle aree condominiali a tutti gli aventi diritto.
Con sentenza n. 1255 del 2019 il TAR della Campania torna ad esprimersi su di un tema a lungo dibattuto e non privo di vari orientamenti, in relazione ad un accadimento in cui i condomini avevano installato 10 paletti dissuasori di un metro di altezza e di 10 cm di diametro ciascuno, al fine di preservare l’area condominiale dalla sosta selvaggia.
A fronte di tale iniziativa la polizia municipale ne contestava la realizzazione e, dopo il sopralluogo, il comune ne ordinava la demolizione.
Il Giudice Amministrativo ha annullato la disposizione comunale, pur riconoscendo che tali attività non rientrano in quelle cosiddette “libere” che però tali divengono qualora la loro installazione non altera la struttura edilizio-urbanistica, qualora non vadano ad alterare l'aspetto paesaggistico.

In effetti il fatto che detti paletti fossero distanziati adeguatamente, al fine di garantire la libera circolazione pedonale, e rimovibili, proprio per non alterare l’assetto territoriale in modo strutturale, rendeva non necessaria la richiesta del “permesso a costruire”; perché, nel caso di specie, non si configurava nessuna alterazione strutturale, nessuna modificazione definitiva.
Ci riferiamo semplicemente ad uno strumento in grado, con un minimo impatto ambientale, di migliorare la vivibilità della propria abitazione.
Inoltre nessuna incidenza sulla qualità del paesaggio poteva determinarsi e pertanto il Tar della Campania ha ritenuto opportuno e sufficiente essere in regime di SCIA ( Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

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