Il reddito di cittadinanza libera i nonni dal mantenimento dei nipoti

a cura di Giacomo Scortichini

Obbligo dei nonni al mantenimento dei nipoti.

L’articolo 316 del codice civile afferma che “I genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli”.
Gli articoli 147 e 148 del codice civile riaffermano questo obbligo in capo ai genitori.
E’ interessante notare come la Cassazione n. 23978/2015, afferma che “Ove i genitori siano privi di mezzi economici, i parenti in linea collaterale non possono essere condannati a fornire loro quanto necessario ad adempiere ai doveri imposti dalla legge nei confronti dei figli, atteso che l'art. 148, comma 2, del codice civile fa riferimento esclusivamente agli "ascendenti" e, quindi, ai soli parenti in linea retta”.
Dunque in via preliminare ed in genere, il mantenimento dei figli spetta ai genitori e solo in via subordinata possono essere chiamati a farlo gli ascendenti, nel caso di specie i nonni.
Quindi in questa ipotesi deve essere prima dimostrata l’incapacità di provvedere dei genitori, poi potranno essere chiamati all’obbligo, in via sussidiaria rispetto ai genitori, i nonni, per l’intero o per la parte che i genitori non riescono a provvedere.
Nel caso di specie intervengono due recenti ordinanze della Cassazione n. 10450 e 10451, che affermano che il Giudice del merito deve valutare, nel loro insieme e nella complessità del quadro normativo, i presupposti dell'obbligo degli ascendenti di mantenere i nipoti, tenendo conto dell'età dei beneficiari del mantenimento, del lungo tempo decorso dal riconoscimento del diritto e della concreta possibilità normativa di accedere alla misura di sostegno sociale, costituita dal cosiddetto “reddito di cittadinanza”. Questo è quanto dispone la Cassazione n.10450 e 10451 del 2022.
Dunque le situazioni dovranno essere valutate caso per caso, ponendo l’attenzione sulle maggiori o minori criticità sia dei giovani che dei soggetti individuati a provvedere, qualora questi fossero non i genitori ma gli ascendenti.
La capacità di accedere al mondo del lavoro, la loro età, la condizione economica dei nonni, sono solo alcuni elementi che debbono essere valutati.
Quindi se sussistono i requisiti di accesso a questa misura di sostegno al reddito e all’avviamento al mondo del lavoro, denominata “ reddito di cittadinanza” si dovrà , in via preliminare accedere alla misura di sostegno, liberando i nonni dall’onere di mantenimento, aspetto che servirà anche da stimolo ai giovani al fine di ricercare una loro autonomia economica.
Grazie per l'attenzione concessaci.

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